La Stazza Lorda - Anno I n. II

Skriniar e Lautaro lanciano i NoFax

Skriniar e Lautaro (Getty Images)

Grazie a una prestazione maiuscola, i lombardo-salentini s'impongono contro i passati dominatori della Lega.

AS Tokutso-Astraperchenozeneca 3-0
Si può vincere al fantacalcio lasciando una bella doppiettina in panchina? Sì, se ti chiami Joseph Island. Il GM degli stokutsisti chiarisce subito a tutta la Lega perché i veri AST, gli AST originali di Mantrolas, sono solo loro. E non gli APZ, che di regola avrebbero dovuto essere abbreviati proprio con AST e che invece devono cedere il passo agli originali. Ma lasciamo da parte queste disquisizioni da segnapunti, e torniamo al principio. Nella splendida cornice del nuovissimo Wembley D. Stokutso ampliato a tempo di record grazie all'efficienza delle ditte edilizie giapponesi in forza alla Lega, Island lascia Caputo in panca perché sostiene Pereyra (cit.), dunque schiera il sudamericano a supporto di un attacco di pezzi leggeri che comunque fa il suo stramaledetto dovere, con Morata e Joao Pedro a segno, per non parlare di Pellegrini che definire rutilante è riduttivo. Mr. Disguido ribatte con una prestazione scialba. Lui che è ostico ma soprattutto agnostico rischia una crisi mistica e quasi si converte al confucianesimo, basta che non entri Caputo dalla panchina. Il problema è che a questa comunque vana speranza non si affianca una prestazione sul campo degna di questo nome. A forza di parlare male di Ronaldo, ecco che la squadra bergamasca paga l'orfanaggio del fuoriclasse portoghese. La squadra latita, e l'unico acuto di giornata, quello di Barak, viene ignorato bellamente per far posto a un inconsistente Malynovski. Caputo alla fine non entra, ma nulla cambia ai fini del risultato, troppo pochi o addirittura nulli i pensieri che gli zenecati hanno dato agli stokutsisti. Alla fine Disguido si rassegna, volto a cancellare con mestizia la giornata appena trascorsa tentando di inserire la formazione mentre è ancora in corso il turno. [A.S.]

Mannaggia alla sacra porziuncola del cuore immacolato della vergine santissima del santuario dei preti scalzi dell'Abbazia dell'Ecce Homo incoronato.
— Binetti

NoFax-AS Umirati U Lepoti 4-0
Grandissima prestazione per i ragazzi di Sceriffo che, rifilando quattro cazzotti alla compagine umiratina, s'impongono prepotentemente come miglior squadra del momento. Le contendenti, dopo questa eccellente prestazione, dovranno temere Lautaro e compagni fino alla fine.
Binetti si ritrova con le polveri bagnate, Vlahovic e Boga non pervenuti, gli Umirati praticamente non scendono in campo e quindi costringono ad assistere allo show, tra il ventesimo e il quarantesimo, di Lautaro, Skriniar e Zapata. Si va all'intervallo già sul 3 a 0. Partita ormai in ghiaccio per i Nofax che però non mollano di un centimetro e a metà del secondo tempo sigleranno il 4 a 0 con una splendida rete firmata da Faraoni. Partita perfetta per la compagnia salentina che nonostante un centrocampo poco ispirato e le ormai croniche sbavature di Handanovic ritrovano un bel e sicuro Mario Rui a spingere sulla fascia fino al novantesimo.
I Lepoti, dopo una bella prestazione all'esordio nonostante il pareggio, avranno modo di dimenticare questa violenta tempesta, stasera si ritorna in campo, a Londra stanno per sbarcare le vivaci Carogne di Antolla pronte ad un'impresa corsara. Oltre ad un Milinkovic Savic in forma, la rosa dei campioni in carica dovrà fare molto ma molto di più.[G.M]

Ma mannaggia alla diocesi
— Drugo

Deportivo La Carogna-Demotivati Molli 1900 1-0
Le due nobili (decadute?) del calcio Mantrolas si trovano di fronte per affrontarsi nella seconda giornata di Bindesliga, uno scontro ormai soprannominato come il derby del Turkemenistan, il Super Clasìco (immaginate Buffa mentre lo dice) di Timor Est, la stracittadina del rione Mater Dei. Avete immaginato tutto questo? I cori, i fumogeni, i Borghetti che volano dagli spalti su poveri fotografi. Ecco appunto scordatevelo perché la noia ha regnato sovrana in questo scontro di inizio campionato. Vuoi per le squadre ancora in rodaggio, vuoi per il caldo che non vuole lasciare la nostra penisola ma le due squadre hanno offerto uno spettacolo meno degno del più infimo dei cinepanettoni. Eppure un gol del giovane fenomeno del Depor Barella a metà del primo tempo aveva fatto ben sperare in una partita di grandi emozioni, solo un illusione come quando in gita di terza media la tipa del quarto banco vi ha fatto toccare una zinna per poi passare la notte nella stanza del ripetente con barba da vichingo più vicino alla pensione che a passare l'esame di terza media. Dopo il lampo di Barella la partita scorre lenta e pigra e nessuna delle due squadre da mai la sensazione di potersi accendere. I padroni di casa difendono il risultato e nemmeno l'entrata dei nuovi acquisti Bestemmia 1, 2 e 3 dei Demotivati Molli riescono a scuotere la squadra che mantiene fede al suo nome. L'allenatore Musso (no, questa volta non è quello argentino è quell'altro) che conosce molto bene Barella ha commentato così la sua prestazione "Questo Barella mi sembra un De Bruyne un po' più tecnico". (semicit.) [G.B.]

ACAI Team-Olga Cesareo Carburanti 2-2
Quando mi è stato detto che sarei stato fatto stare inviato a seguire il match tra ACAI Team e Olga Cesareo Carburanti, non stavo più nella pelle al pensiero di assistere di persona al primo derby campano della Bindesliga. Salvo poi realizzare che non si tratta minimamente di un derby campano, ma ormai ho deciso così e “chest’è Gennà? Chest’è, Patrì”.
La partita del resto è stata scoppiettante come un vero derby, forse la più agguerrita della giornata fantacalcistica, tra due squadre pimpanti in cui si vede già la mano dei rispettivi allenatori, anche se siamo solo a inizio stagione.
Moduli quasi speculari al fischio d’inizio: difesa a 3, centrocampo folto e due punte a svariare. La chiave tattica è uno straripante Dumfries sulla destra, che trova vita facile al cospetto di Pussetto, tutt’altro avversario rispetto a quel Vinicius Jr. affrontato in Champions League dall’esterno olandese pochi giorni prima. Così alla fine del primo tempo i padroni di casa si portano sul 2-0 con una doppietta di Osimhen, che il C.T. della Nigeria ha definito il nuovo Drogba, ma non qui e non ora. Ricordiamo sempre che le opinioni di un C.T. che allena in Africa non vanno mai prese sul serio, specie se è tedesco.
Nel secondo tempo il ritmo cala, come c’era da aspettarsi, e i Benzinai trovano un meritato pareggio su palla inattiva prima, con Koulibaly lesto a fucilare dagli sviluppi di un corner, e in contropiede nell’ultimo quarto di gara poi, con un sempre guizzante Keita Balde (anche se, leggendo freddamente il tabellino della gara, di fatto Keita non è mai entrato, ma vabbè, dettagli). C’è forte rammarico per gli ACAIci (?), il cui mister dovrà lavorare abbastanza per registrare una difesa un po’ ballerina, ma alla fine bisogna considerarlo come un punto guadagnato piuttosto che due punti persi.
Curiosità: i 4 gol della gara sono stati segnati tutti da giocatori di colore, o in altre parole negri. Solo un caso? Salvini ha già anticipato un’interrogazione parlamentare. Menzione d’onore per la Olga Cesareo Carburanti di Enea e Paki (ma probabilmente di uno solo di loro, perché l’altro è morto: lo deciderà il televoto), la squadra col nome più bello mai visto ever in un fantacalcio.
Nemmeno il tempo di assimilare il roboante pareggio, che codeste esotiche compagini saranno subito impegnate in due trasferte vieppiù ostiche: ACAI farà visita ad una Paloma in stato di grazia, capace di mettere insieme più di 80 punti in questo turno; mentre i Petrolieri sono attesi dai Demotivati Molli in cerca della prima vittoria in questo torneo finora avaro di soddisfazioni. Auguroni![A.C.]


AC Paloma de tu Madre-Spartak Podolika 3-2
Grande cornice di picccioni pubblico allo stadio dei palomensi per la seconda giornata del Mantrolas Bindesliga Mastrolindo Superpulito AllYouCanEat League. I padroni di casa ospitano la compagine Podolica, anche loro alla ricerca dei primi punti dopo una prima giornata abbastanza deludente con 0 gol all'attivo. I palomensi devono fare a meno del pilastro olandese della difesa De Ligt fermo ai coffee shop box e sostituito da Tolijan. Sorprese di formazione anche per lo Spartak che preferisce all'ultimo momento un centrocampo più muscolare con Thorsby e Brozovic per contrastare la fantasia dei padroni di casa. È di Paloma il primo sussulto della partita, Bonaventura direttamente dal set de "L'alba dei Morti Viventi" si risveglia e ricorda di essere stato un bel giocatore di calcio e quindi con uno degli arti ancora rimastogli attaccati insacca alle spalle dell'incolpevole portiere da posizione centrale. Al di qua della manica si dice "When it rains, it pours", e infatti le cose si mettono molto male per lo Spartak quando il gigante bosniaco ex-Roma Edin Dzeko mette a segno un uno-due micidiale che porta le due squadre al riposo sul punteggio di 3 a 0 per i padroni di casa. Una dolcissima balalaika suona per AC Paloma de tu Madre. Nei 15' di caressiano thè caldo pare che lo Spartak sia riuscito a riordinare le idee e rientrare in campo con il piglio giusto, ma soprattutto la giusta testa. Proprio due inzuccate permettono ai Podolici di ritornare in partita e infatti, grazie alla pigrizia nelle marcature aeree dei difensori piccionati forti del 3-0 maturato nel primo tempo, prima Immobile segna dopo un preciso cross dalla trequarti destra e poi Rebic, propiziato da un magistrale angolo battuto da sinistra, con un terzo tempo NBA-style spedisce la palla nell'angolo alla destra del portiere battuto. A questo punto sia Brozovic che Dybala, autori di due prestazioni maiuscole, provano a strappare il pareggio, ma Musso (no… non quel Musso, quell'altro argentino) decide di chiudere il portone in faccia allo Spartak fino al termine delle velleità e portare i primi 3 punti allo "U Piccion D Mamt" Stadium. Mettiamo un altro barrato alla fine che ci sta bene. [G.B.]

No comments yet