La Stazza Lorda, anno IV n. II

Comincia il nuovo anno in SuperMantrolas, con tante novità e poche conferme. Conosciamo le squadre e analizziamo per sommi capi i loro draft.

Siamo così giunti alle porte di una nuova, entusiasmante(?) stagione di Supermantrolas. Tra le principali novità, l'ingresso di una nuova proprietà in lega, che rileva la franchigia colognese dei Volanomadonne e rimpingua le quote apricenesi del nostro fantacalcio. Urge dunque, prima di tutto, fare un po' di presentazioni. Ma come, le presentazioni dopo 15 anni di fantacalcio? Beh, a titolo esemplificativo vi basti sapere che Antolla ha capito chi è Binetti solo tredici giorni fa, che se chiedi a Guido chi è Pietrolone ti risponde che è il centravanti del Sora. L'ing. Island? Non sa nemmeno di essere iscritto al nostro fantacalcio.

Dopo le presentazioni, passeremo a una breve rassegna delle operazioni del Draft da parte dei nostri inviati speciali.

Nella foto di copertina, il draft come dovrebbe essere.

Compari cannonieri

Partiamo dunque, anche per usare una dovuta cortesia, dal team dei nuovi arrivati, guidato dal duo Francesco e Giuseppe, che ci auguriamo non faccia la fine di Manenti e Alborghetti, i quali avevano iniziato con grandi aspettative ma si sono ritrovati ben presto in difficoltà. Si tratta di due compari, appunto, che si affacciano al nostro fantacalcio forti di una certa competenza e con tanta volontà di mostrare il proprio valore; entrambi hanno alle spalle esperienze significative e una conoscenza approfondita delle dinamiche del gioco.
Francesco ha già dimostrato il suo talento nel fantasy sport, portando un paio di squadre ai playoff nelle ultime stagioni, mentre Giuseppe ha un occhio particolare per le trattative di mercato, riuscendo sempre a trovare le migliori occasioni per rinforzare la sua rosa, ah no scusate stavo leggendo il curriculum di un altro candidato.
Avremo modo di conoscerli meglio durante la stagione, anche se solo 3 o 4 di voi non sanno chi siano, essendo imparentati o sangiuannati con gli altri membri della comunità apricenese. L'aria di entusiasmo è palpabile, e ci sono tutti i presupposti affinché i nuovi arrivati riescano a stupire tutti con le loro scelte strategiche e il loro approccio al fantacalcio.

DRAFT HIGHLIGHTS
Il draft della coppia Mininno-Solimando è andato avanti a chiamate doppie finché non sono diventate dispari, purtroppo per loro nessuna di queste chiamate era valida tra cui anche un tentativo di trafugare una scelta a uno dei partecipanti (che tra l’altro essendo salentino se lo sarebbe pure meritato imho).
Mantengono il lungodegente Lukaku in rosa ma aggiungono uno dei giocatori più in hype di questa stagione: Mr. Kevin NellePartiteImportantiSparisco De Bruyne (Nap), sopperiscono alle mancanze in attacco con la coppia Dobvyk (Rom)-Nkunku (Mil), e poi chiudono puntellando la difesa con una sfilza di centrali ed esterni bassi. Riusciranno a fare il botto all’esordio? Rispondiamo così:

Golemicidio

Ciobo: il campione in carica, l'uomo da battere, colui che ha vinto il fantacalcio sfruttando appieno le potenzialità dell'IA, ha dimostrato nel corso degli anni una straordinaria abilità nel creare squadre competitive, mescolando strategia e intuizione. Noto per addormentarsi in ogni luogo e per capire le cose solo a cavallo tra febbraio e marzo, è una figura enigmatica nel mondo del fantacalcio, avvolto da un'aura di mistero che suscita sia ammirazione che curiosità. La sua conoscenza delle statistiche, combinata con la sua mente analitica e a un regime di droghe piuttosto rigido, gli ha permesso di fare scelte vincenti, perseguendo un metodo rigoroso per analizzare ogni calciatore e le sue prestazioni.
Tuttavia, ora è chiamato al difficile compito di confermarsi, affrontando una concorrenza sempre più agguerrita. Unico a non essere riuscito ad affittare uno stadio di livello, non si fa scoraggiare; punta tutto sull'umiltà e la determinazione, riponendo la fiducia nel suo approccio moderno al gioco. Il suo obiettivo è dimostrare che il successo non deriva solo dalle risorse disponibili, ma dalla passione e dalla dedizione che si mettono nel gioco, e il suo approccio quasi filosofico al fantacalcio mostra che ogni scelta conta, ogni punto è una conquista. Poi, se può, si fa una ficcata. Da solo, ovviamente, trovando in questo gesto un momento di celebrazione personale, riflettendo sulla sua traiettoria umana e sulla continua ricerca di eccellenza.

DRAFT HIGHLIGHTS
Tra una ficcata di 3 minuti e l’altra, partecipa all’asta con buona puntualità nelle chiamate, usando in maniera efficiente i restanti 3597 minuti della giornata. Ma voi mi direte come è mai questo possibile (no, non sto parlando di come abbia trovato da ficcare quello è un mistero che nemmeno Giacobbo saprebbe risolvere)? Semplicemente il plafond della carta di carta di credito dei golemitini era ai minimi storici e con soli 7,6 crediti di media a chiamate ha veramente rischiato il default. Quindi dopo aver chiamato due terzini Vojovoda (Com) e Terracciano (Cre) nei primi due giri ha raschiato velocemente il fondo del barile in tutte le restanti chiamate tra semi sconosciuti e fenomeni parastatali. Commento: Cesar PRRAAAATESSSSSS!

IsReal

Guido è l'uomo dagli appellativi più fantasiosi. Sporting Lisborra? Vibo Valencia? Ostia Liedholm? Scordatevi questi nomi mainstream, le sue squadre si chiamano Biavaaaaaaaa FC, Astraperchenozeneca, Club de Cuervos e de Cozzas, e ora appunto IsReal. Ogni nome è una piccola opera d'arte, riflettendo il suo spirito irriverente e la sua inestinguibile e poco intellegibile creatività. Chi lo capisce è bravo e riesce a vedere oltre la superficie, apprezzando la genialità che sta dietro a queste scelte eccentriche, oppure facendo finta di niente come si fa con i pazzi.
Chiude per primo il draft spendendo tutti i danari a sua disposizione, cosa in verità piuttosto rara, essendo famigerato per la sua parsimonia, tratto che lo ha sempre contraddistinto soprattutto quando era il mio capo e ci ha messo cinque anni per comprarmi un computer nuovo, giusto in tempo per il mio trasferimento. Questo suo azzardo potrebbe dunque sembrare contraddittorio, ma potrebbe anche essere un piano ben calcolato per trattenere i migliori talenti e posizionarsi in cima alla competizione come non succede dai tempi di Rinaldo. Il suo approccio audace ha scandalizzato alcuni e affascinato altri, creando una sorta di mito attorno alla figura di Guido nel mondo del fantasy sportivo. Quest'ultima frase l'ha aggiunta l'intelligenza artificiale di Wordpress.

DRAFT HIGHLIGHTS
Per descrivere il draft di Guido prendete il draft di Ivan ma con meno chiamate e meno crediti. Chiude abbastanza presto ma rompe il cazzo per il resto del tempo del draft scrivendo nella chat sbagliata insensatezze e bestemmie. Unica presa degna di nota è Manu Kone (Rom) che in molti danno ad inizio stagione come il miglior centrocampista della Serie A. Per il resto conferma in blocco la rosa dell’anno precedente per tentare il double ma con un occhio al Fair Play Finanziario.

Stella Grezza

Sceriffo si è fatto un nome principalmente grazia alla sua capacità di proporre scambi che farebbero impallidire anche Wanna Marchi, ma è comunque uno dei più fini conoscitori del giuoco. Fin dalle notti interminabili a giocare a PC Calcio e a FIFA, si è sempre dimostrato capace di scovare i talenti più nascosti del calcio mondiale, spesso sorprendendo anche i più scettici con le sue scelte audaci: è merito suo se abbiamo scoperto che Caputi e Bulgarelli nella telecronaca di FIFA chiamavano il prospetto malese Sambangamaran e non il nostro Filippo Inzaghi. La sua dedizione al gioco è evidente nella cura maniacale con cui analizza le statistiche e i trend di performance dei giocatori. Entrato nella Lega in punta di piedi, continua a onorarci della sua presenza allestendo sempre squadre competitive, che si rivelano temibili avversarie per tutti, tanto che quest'anno è riuscito a scalzare il Commissioner in cima al ranking, segno che parliamo di un manager coi controcazzi. La sua capacità di adattarsi e innovare è senza pari, e i rivali spesso si trovano a dover cambiare le proprie strategie per cercare di contrastare la sua lungimiranza, oppure a provare imbarazzo per non sapere cosa rispondere quando ti chiede se gli dai Lautaro in cambio di Albenga e Tangorra. Anche per lui cambio di ragione sociale: Banda Kialonda va in pensione e diventa Stella grezza. Il significato di questa operazione è ancora avvolto nel mistero. Il suo più grande difetto? Sono due: è salentino e ha rinnegato la Juventus, ma nonostante queste pecche, continua a guadagnarsi il rispetto non si sa di chi, forse solo dei suoi compaesani e dei malesi.

DRAFT HIGHLIGHTS
Nel draft riesce a farsi voler bene da tutti soprattutto grazie al suo tempo di scelta che si aggira solidamente sui 110 minuti a chiamata. Pretende di far credere a tutti di essere impegnato con il lavoro ma sappiamo da informatori che ha passato tutta la settimana alla Sagra del pasticciotto di Curtipitrizzi a limonare con una punkabbestia di Brescia, classico salentino (Qui sotto una infografica dei partecipanti quando toccava a lui scegliere). Ottima chiamata del sanissimo Scamacca (Ata) al primo giro. In difesa sceglie l’esordiente Akanji per dare solidità e Ezibhue (Udi) per rifornire di palloni in area gli attaccanti. Interessante scommessa recuperata in fondo al draft Meister (Pis) campione di umiltà. Vista l’etnia prevalente nel suo reparto difensivo pare non avrà a disposizione molti giocatori fino a fine campagna pomodori per questo ha deciso di stabilire il suo centro sportivo a Borgo Incoronata.

Spartak Podolika

Si tratta della squadra di Juwan, noto spirito anarchico dotato di una visione strategica che lo porta alla guida di squadre sempre competitive. Le sue punte di eccellenza risalgono agli anni felici del duo Dybala-Immobile, quando la squadra raggiunse vette straordinarie conquistando sia la Bindesliga, sia la Coppa d'Alfredo. Capace di entrare nel gotha del Consiglio di Lega grazie ai suoi agganci politici e legami di sangue, ha ulteriormente amplificato queste interconnessioni con l'ingresso del nuovo team apricenese dei Compari cannonieri, creando una rete fittissima di alleanze e collaborazioni. In questo momento, Juwan è: cognato di due manager, compare di testimonianza di un manager, compare d'anello di altri due, padrino della figlia di un altro, amico fraterno di tutti gli apricenesi in generale, che lo rispettano e lo temono in egual misura: è per questo che può andare a dormire alle 20.15 senza che nessuno gli dia dell'omosessuale.
Capite bene che è fondamentale tenerlo in giusta considerazione, tanto più che va in giro con una t-shirt con scritto "Per favore non mi fate incazzare". Iracondo come pochi, si accende in un attimo e, se provocato ma anche per pura gioia personale, ti manda affanculo senza esitazione; tuttavia, ha anche un cuore e un fegato grandissimi, sempre pronto a supportare i suoi compagni e a difendere ciò in cui crede con passione, mostrando un lato umano e vulnerabile che rende la sua figura ancora più affascinante.

DRAFT HIGHLIGHTS
Come già esposto poco sopra, anche durante il draft Juwan si fa notare per la sua scarsa resistenza. Sembrano lontani i tempi in cui poteva stare 36 ore di fila sveglio, ora tocca quindi chiudere il draft verso le 19.30. Durante le ore di luce, cerca di portare un po' di talento nella sua squadra, ci prova prima con quello immenso ma ormai sfiorito(?) di Modric, poi si sente in colpa per aver rubato la pensione a un vecchiaccio, e chiama Giovane. In mezzo, Kristenses, così può mascherare le bestemmie e Gaetano, pronunciato con la voce di Padre Gabrielli.

Demotivati Comolli

Vi starete chiedendo: chi è questo Commissioner visionario, araldo del comunismo liberistico, instancabile organizzatore di fantacalci, dalla battuta pronta e quel fascino magnetico che tanto piace alle donne, comprese le vostre? Esattamente.
Il Drugo è una colonna di Supermantrolas, avendone plasmato le fortune soprattutto negli ultimi anni, quando la dipartita dell'ingiocabile Pazzo ha lasciato un vuoto di potere, uno spiraglio affinché anni di duro lavoro potessero essere coronati da una lunga serie di successi. Portatore dei sani valori dello sport, un po' Julio Velasco, un po' David Stern. Un pizzico di modestia in effetti non guasterebbe, ma adora pensare in grande lui, juventino nell'anima, odiatore di chi ha voluto affossare la sua squadra del cuore con squallidi giochetti da tribunale. Odia gli stupidi, aiuta i deboli, dagli invasori ci difenderà, lui si sacrifica, lo sa che è l'ultima speranza del fantacalcio.
Combina in modo unico il suo amore per il gioco e la sua capacità di ispirare gli altri, creando un ambiente dove il fare squadra e la lealtà sono al primo posto. Ogni sua iniziativa è guidata da una passione straordinaria, un fervore che riesce a contagiare anche i più scettici. Nel suo mondo, ogni risultato è il frutto di un lavoro di squadra, e la sua missione è quella di elevare non solo il suo team, ma l'intero panorama sportivo, evidenziando coesione e talento in ogni competizione.
Vi prego di mettere tutta questa roba sulla mia lapide.

DRAFT HIGHLIGHTS
Draft pressoché dominato nelle scelte per il reparto avanzato, tre attaccanti nelle prime tre scelte. Degno di nota la pescata della bandiera neroverde Berardi (Sas) e la promessa “grandissm figl d” Vandeputte (Cre). Chiude con 3 chiamate in difesa Canestrelli (Pis), Cozz Plos e Cozz SanGiaaacm.

Garlasco Standstill

Siamo testimoni di un evento storico. Dopo anni e anni e anni di militanza nel nostro amato fantacalcio, anche lui in qualità di membro fondatore alla guida del leggendario Deportivo La Carogna, Antolla ha deciso di modificare la ragione sociale della sua squadra in Garlasco Standstill.
Dobbiamo fare un passo indietro. Una delle grandi passioni di Antolla sono i casi di cronaca nera irrisolti o risolti malamente. Perse le speranze per Bossetti, il Nostro ha deciso di interessarsi alle vicende di Stasi (Standstill, capite la genialità di quest'uomo? per dire la persona.) e quindi di partire con una crociata che avrà questo mistero come sfondo, sarà lui a deliziarci durante l'anno con aggiornamenti, raccontando dettagli e aneddoti scabrosi non richiesti. Sì perché comunque il fantacalcio è l'ultimo dei suoi pensieri, il primo è sicuramente la pizza, e poi non sappiamo se ancora gli piace il piccione, sarà lui eventualmente a dirlo. In questo contesto, il cambio di nome della squadra diventa simbolo di un nuovo inizio, anche la sua tradizionale secondità è stata sfatata lo scorso anno con la vittoria della Coppa d'Alfredo e del Golden Rush, quindi sicuramente sarà un avversario col quale fare i conti.

DRAFT HIGHLIGHTS
Grazie alla potenza dei suoi mezzi informatici e nel rispetto della sicurezza informatica, fa viaggiare a 1000 il suo desktop con Windows Vista pronto a surfare il web in questo ruspante 2006. Dalla sua postazione aggiornatissima sceglie un pacato Rabiot (Mil) (ma forse perché si vuole ingolfare la madre Veronique), e poi tre buoni attaccanti in fila per rimpolpare il reparto d’attacco Cutrone (Par)-Gimenez (Mil)-Orban (Ver). In fibrillazione per i nuovi acquisti della sua squadra del cuore (Lazio) purtroppo non riesce a mettere le mani su nessuno di questi ultimi

FC PranzoALSacco

Binetti condivide con il Commish lo spirito utopistico, è innovativo e lungimirante, doti che gli hanno permesso di dominare le scene fino al calo di tre anni fa. Maniavantista di professione, il che è un bene perché con quelle mani avanti si copre le pudenda, visto che spesso e volentieri posa nudo e sembra non esistano sue raffigurazioni con dei vestiti addosso. La sua immagine provocatoria lo ha reso un'icona gay celebratissima, lui per non saper leggere né scrivere si schermisce sempre, e chiagne e fotte dal 1987.
Pure quando aveva tipo Vlahovic, Immobile, Tevez, Milinkovic-Savic, Pogba, Beckenbauer, Maldini, Tonali e Iniesta, piangeva miseria e vinceva campionati, dimostrando di saper sfruttare al meglio le risorse, anche quelle emotive, per raggiungere i suoi obiettivi.
Ora piange miseria e basta, ma questo potrebbe essere il suo anno, visto che ha tankato alla grande per avere la prima scelta, cercando di rifondare la sua carriera su nuove basi e con grande determinazione. Se fosse un artista, questa sua capacità di adattamento e la sua inesauribile creatività potrebbero rivelarsi un fattore decisivo per il suo ritorno sulla ribalta, ma qui stiamo parlando solo di un cazzo di fantacalcio. È notizia dell'ultima ora che i gloriosi AS Umirati U Lepoti andranno in pensione, perché Binetti si è bevuto il cervello e ha cambiato il nome della squadra in FC PranzoALSacco. Passare dalla poesia del calcio jugoslavo a un delirio di Lele Adani fa venire solo voglia di bestemmiare, Binetti infame!

DRAFT HIGHLIGHTS
Chiude la scorsa stagione tankando e comincia la nuova diventando il braccio operativo della Commissione di Controllo della Lega. Ufficio inchieste scansati proprio e lasciatelo lavorare. La sua squadra presenta un attacco con il nuovo arrivato David e Kean che deve confermarsi e consacrare. A centrocampo c'è ancora Koopminers, se va beh ciao…
Ad occhio sembrerebbe che la difesa sia il reparto più interessante. Tanto per tankà!

AS Tokutso ACF

L'ing. Island ha creato dal nulla questa sua creatura, un piccolo club di provincia capace di competere con le grandi ai massimi livelli, ma sempre con scarsi risultati, un po' come me che sono capace di giocare, bendato, 10 partite a scacchi contemporaneamente, perdendole tutte.
Una squadra a conduzione familiare, come recita lo stesso nome del club, dove le cose si fanno ancora come una volta, dove mani callose e sapienti plasmano talenti che poi irrimediabilmente finiscono per accasarsi in club più competitivi, ma tutti si ricordano del loro passato in questa squadra che è un po' una seconda famiglia. Le storie di questi giovani, cresciuti sotto l'ala protettrice dei più esperti, si intrecciano come i fili di un tessuto, raccontando di sogni e ambizioni, di sacrifici e successi che, sebbene mai coronati da trofei, rimangono nel cuore dei tifosi. Madre mia mi sembra di essere in una puntata di Linea Verde, mannaggia alla diocesi.
Comunque, l'ingegnere è uno dei membri più attivi ed eclettici della Lega, caustico come pochi, ficcante ma solo negli interventi perché comunque ha superato la quarantina pure lui. Quest'anno prova a rimettersi in discussione dando fiducia a gran parte degli uomini protagonisti di uno sterile campionato lo scorso anno, sperando che l'esperienza accumulata possa finalmente tradursi in prestazioni più soddisfacenti. La dipartita di Balogh è una ferita aperta, una perdita che pesa sull'animo di tutti, ma gli stokutsisti possono e devono andare avanti, perché la vera essenza di questo club risiede nella capacità di rialzarsi e continuare a combattere, sempre con la testa alta e il cuore pieno di passione, ma anche chi se ne fotte eh, sempre fantacalcio è...

DRAFT HIGHLIGHTS
Si dice che gli ingegneri facciano tutto con freddo calcolo ma invece questa volta Sepp sembra preso totalmente dal sentimentalismo e ricordi dei tempi andati, appena può sceglie calciatori della Juventus, ben 6 su 28 e nemmeno uno tra le milanesi.
Per il resto una scorpacciata di vecchie conoscenze del calcio italiano: Lupetto, Juan Jesus, Joao Mario (almeno per omonimia), Pedro, Zapata e perfino Immobile: Operazione nostalgia

Babayaga Soccer

Pietrolone, l'essere mitologico che ci ricorda ogni anno come potrebbe essere bello fare una bell'asta live. Certo mancherebbe la pizza, la convivialità, ma forse sarebbe tutto più bello, con un'atmosfera vibrante e piena di energia competitiva. Manager sfuggente, uno dei fondatori della Lega, ha rischiato di essere napoletano, ma la cicogna per fortuna lo ha lasciato a Salerno. Ha sempre abbracciato con passione, o forse rassegnazione, tutte le riforme che hanno portato SuperMantrolas a essere un punto di riferimento per il fantacalcio mondiale, un'impresa che ha richiesto dedizione e visione a lungo termine. All'inizio era un po' come Ciobo, capiva a intermittenza. Ora è un punto di riferimento inamovibile per tutti noi, sostenendo con calma e determinazione i membri della Lega, soprattutto nei momenti di empasse è sempre una delle prime voci a levarsi. Serafico, silenzioso, pragmatico, alacre, solerte, pronto, operoso, realista, realistico, indefesso, positivo, laborioso, dinamico, industrioso, attivo, instancabile, etereo, imperturbabile, stoico: Pietrolone è tutto questo oppure volevo solo farvi vedere quanti aggettivi riesco a scrivere, ma in realtà rappresenta il cuore pulsante di una squadra che continua a crescere: Pietrolone non si ferma e ha infatti annunciato l'esonero dello storico mister Sconocchia, che ha lasciato spazio al El Mokk Hammamt, di chiare origini finniche.

DRAFT HIGHLIGHTS
Come detto, la bomba vera arriva a fine draft con l'esonero di Sconocchia. A livello di giocatori, spicca sicuramente l'ingaggio di Hojlund, accompagnato poi da una serie di chiamate in pieno stile Attanasio, alla ricerca di nomi esotici e lontani dai riflettori, per completare una squadra come al solito infarcita di giovani talenti, cui si aggiungono Atta, Casadei e Ndour (senza Yossou), il che mi dà anche un'idea per una futura regola cacacazzi che coinvolga l'età dei calciatori.

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